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Benvenuto, sabato 17 maggio 2008 - 01.42
Passeggiate e trekking

PASSEGGIATE

 Itinerari nel  Comune di Aosta

Partenza:Ponte romano
Arrivo: Châtelet
Durata : 1 ora
E’ una facile escursione che dalla città di Aosta sale all'area dello Châtelet.
Dal ponte romano si imbocca via Monte Zerbion, si attraversa via Roma e via Duca degli Abruzzi. Quindi si sale alla frazione Busseyaz, per raggiungere su una stradina sterrata, dalla quale si stacca il sentiero che conduce sulla sommità dello Châtelet a quota 801 metri.

Partenza:Excenex
Arrivo: Fleod Damon
Durata: 1 ora e 15 min.
L'escursione di interesse naturalistico, raggiunge un bosco di abete rosso e di larice, abitato da cervi e caprioli.
Da Aosta si raggiunge la frazione Excenex percorrendo un tratto della strada del Gran San Bernardo. Dalla chiesetta si attraversa verso ponente l'abitato, quindi si prosegue fino alle ultime abitazioni. Si imbocca la mulattiera che attraversa quattro volte una rotabile, quindi si perviene alle case di Fleod damon a 1334 metri, al margine della foresta.

Itinerari nel Comune di Charvensod

All'alpeggio di Arpisson
Durata:3 ore
Alle spalle della città di Aosta i fianchi della montagna sono ammantati di vaste foreste di conifere. A poca distanza dal capoluogo regionale, ombrosi sentieri penetrano nel cuore della foresta, in una zona ricca di corsi d'acqua.
Per raggiungere la partenza dell'itinerario occorre salire in auto sulla strada di Pila, oltrepassare Charvensod e proseguire fino al tornante tra i casolari Reverier di sopra e di sotto, dove un piazzale consente di parcheggiare. Sul gomito, a quota 1155 metri, si stacca una stradina di servizio chiusa da una sbarra, che si percorre nel bosco fino al suo termine nell'impluvio del torrente Comboé, dove sorge a quota 1190 metri un'opera di presa con il ponte che permette di portarsi sul versante opposto. Qui il sentiero si alza con pendenza regolare per portarsi nel vallone di Arpisson, raggiungendo prima l'alpeggio di Arpisson inferiore a 1951 metri e quindi quello superiore a 2010 metri, meta dell'escursione.

Alla cappella di Santa Colomba
Durata:1 ora e mezza
Il piccolo tempio che sorge a sud della città di Aosta, al margine della foresta, è un antico luogo di culto. Nel 1620, poco prima dello scoppio di una terribile epidemia di peste, fu costruita la cappella dedicata a Santa Colomba. Per raggiungere l'inizio dell'itinerario, da Charvensod si volge a destra per il villaggio Château dove si lascia l'automezzo. Quindi si attraversa l'abitato verso sud e si raggiunge una diramazione nei pressi di un oratorio. Vecchie tabelle indicano la direzione: a destra Pila ed a sinistra Comboé. Si imbocca allora la larga mulattiera di sinistra che si innalza sul fianco di una conoide boscosa e, percorsi alcuni tornanti, ci si trova in un rado bosco. Raggiunta la cresta della conoide, a quota 950 metri circa, si stacca sulla destra un sentierino che con percorso pianeggiante porta in un valloncello. Raggiunto un ruscello che delimita il pascolo dal bosco, lo si costeggia in discesa fino a raggiungere, al margine del bosco, la chiesetta di Santa Colomba a 917 metri.

Itinerari nel Comune di Gressan

Nel vallone di Comboè
Durata: 3 ore
A levante della stazione turistica di Pila si apre il fantastico vallone di Comboé, gioiello della natura alpina.
L'itinerario ha inizio a Pila, nei pressi della stazione superiore della telecabina che sale da Aosta. Qui si imbocca la comoda strada sterrata che si dirige ad est e che raggiunge la chiesetta dedicata a San Grato. Si percorre allora la strada agricola che sale verso destra, per raggiungere l'alpeggio di Chamolé. Qui si imbocca il sentiero che conduce verso sinistra al Colle Plan Fenêtre e quindi, in leggera discesa, raggiungere la conca di Comboé a 2100 metri.

Al lago di Chamolé
Durata: 1 ora e mezza
Su un terrazzo sospeso tra terra e cielo a 2311 metri si distende il magico specchio d'acqua di Chamolé. Nelle sue azzurre acque si specchiano le cime soprastanti e sulle rive il visitatore può trovare refrigerio anche nelle giornate più calde dell'estate. All'orizzonte si stagliano le più elevate cime delle Alpi, dal Monte Bianco al Monte Rosa.
L'itinerario ha inizio nei pressi della stazione inferiore della funivia del Grand Grimod, nei pressi dello chalet della Scuola di sci. Dopo aver imboccato il sentiero si prosegue nel bosco verso sud est, fino ad uscire allo scoperto sui pascoli dell'alpeggio di Chamolé. Raggiungete le baite, si imbocca il sentiero che sale verso destra per raggiungere le sponde di Chamolé.

Al lago di Arbolle
Durata: 1 ora e mezza
Ai piedi del Mont Emilius, in un circo di cime maestose, si apre un vasto ripiano che ospita il lago di Arbolle. Qui hanno inizio grandiose traversate escursionistiche verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Sulla riva dello specchio vi é il rifugio che serve come base di partenza per l'ascensione del Mont Emilius.
L'itinerario ha inizio nella stazione superiore della seggiovia di Chamolé, dove si imbocca il sentiero che con dolce percorso sale al lago di Chamolé. Di qui un ripido sentiero in direzione sud est porta al panoramico colle di Chamolé, a 2641 metri. Quindi si scende lungo una diagonale alla base della Testa Nera, verso il pianoro di Arbolle. Dopo aver raggiunto l'emissario del lago, si sale in breve al rifugio.  

 Itinerari nel Comune di Nus (Saint-Barthélemy)(fonte UIT)

Partenza :Loc. Porliod
Arrivo :Loc. Champcombre
Durata: 50’
Difficoltà:Itinerario escursionistico turistico: si sviluppa principalmente su strade pedonali o carrarecce.
Da Saint-Barthélemy proseguire fino alla piccola frazione di Porliod. Imboccare la strada sterrata che quasi completamente pianeggiante si allunga nel vallone. Il percorso offre una magnifica vista sulle maestose cime delle Alpi Graie. L’itinerario si snoda fra prati e boschi fino a raggiungere il pianoro di Champcombre, da dove, volendo, è possibile proseguire verso la testata del vallone.

 Itinerari nel Comune di Quart (fonte UIT)

Partenza : Fraz. Villair
Arrivo : Oratorio del Beato Emerico
Durata 1h 10’
Difficoltà:Itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche:si sviluppa principalmente su mulattiere o sentieri di accesso ai rifugi o di collegamento fra valli vicine.
Dal Villair, frazione del comune di Quart, seguire le indicazioni per il castello.
Parcheggiare l’auto e proseguire per la stradina fino a raggiungere il maniero medievale. Da qui abbandonare la pista pianeggiante ed imboccare il sentiero che sale sulla sinistra. Il primo tratto, oltre ad essere molto panoramico, presenta differenti pannelli illustrativi dalle diverse tematiche. Il percorso prosegue infine nel bosco fino raggiungere la piccola cappella dedicata al Beato Emerico.

 

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