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Saint-Christophe
Il comune di Saint-Christophe si estende sulla collina a est della città di Aosta, a 614 metri di altitudine, nel punto più ampio della Valle. Esso gode così di una posizione panoramica: l'orizzonte si apre a ventaglio su quasi tutte le montagne più belle: dal ghiacciaio del Rutor alla Grivola, al Pic Carrel (Becca di Nona), all'Emilius, fino alle Dames de Challant.
Il territorio di Saint-Christophe è molto vario e si colloca, per la maggior parte sulla fascia di fondo valle e della collina.

Storia

Con tutta probabilità, la collina di Saint-Christophe è stata abitata fin dall'epoca preromana. Nonostante la maggior parte dei resti delle antiche costruzioni sia stata sotterrata a più riprese dalle frane, sono state ritrovate numerose testimonianze dei tempi antichi. Tra i pezzi archeologici di maggior rilievo, ricordiamo l'urna funebre ritrovata casualmente nel marzo 1903, durante i lavori di dissodamento dei terreni incolti nella zona di Pignet. L'urna era circondata da 6 lacrimatoi e da due caraffe. Risale al primo secolo dell'era volgare e, probabilmente, era appartenuta a una famiglia plebea.
Passando dall’epoca romana a quella medievale, occorre citare la Maladière. Quando il flagello della peste colpì la Valle d’Aosta, per curare l'infezione, furono costruiti molti ospedali volti ad accogliere i lebbrosi. Il più celebre fu senza dubbio quello di Saint-Christophe, ubicato lungo la strada per Aosta . Nelle varie operazioni di risanamento e bonifica delle paludi della zona, questa testimonianza architettonica si è sostanzialmente persa.

Patrimonio architettonico

Rimangono, prestigiose e inalterate, le vestigia del castello Passerin d'Entrèves, realizzato presumibilmente sui resti di un'antica villa romana. La parte più antica del castello (XIII secolo) è quella situata a ponente: il lato esposto a sud è caratterizzato da una struttura tipicamente valdostana, con tre portici ad arco e architravi di legno. È proprio in questo punto che sorge la bella torre rotonda che custodisce una minuscola cappella, una sorta di oratorio. Nel corso degli anni, il castello ha subito numerose trasformazioni, in particolare in occasione dei passaggi di proprietà alle famiglie nobili dei De Sorreley (de Superlege), dei De Pléoz e dei Passerin d'Entrèves, i cui discendenti sono gli attuali proprietari.
All'interno si possono ammirare i pavimenti in perfetto stile valdostano, caratterizzati da motivi ornamentali molto belli creati dall'alternanza di assi di legno chiaro (abete) e assi di noce. L'ampio parco offre una splendida vista sulle catene montuose che circondano il pianoro di Aosta e conferisce al castello l'immagine e lo charme di una meravigliosa dimora.    
Tante antichità e tradizioni, dunque, ma anche modernità: la zona pianeggiante di Saint-Christophe accoglie infatti una ampia zona destinata ad attività commerciali e artigianali, oltre a un’infrastruttura strategica per l’intera economica regionale: l’aeroporto “Corrado Gex”. Realizzato nel 1959, su ispirazione dell’"Aero Club Valle d'Aosta", grazie alle risorse economiche messe a disposizione dall’Amministrazione regionale, dal 1987 gestito dalla compagnia aerea Air Vallée ed è in corso di ristrutturazione per potenziarne le capacità. Al suo interno, opera anche la Protezione Civile valdostana.

Parrocchia

Altrettanto ricca di storia è la chiesa di Saint-Christophe, con il suo bel campanile del XV secolo: si erge sul fianco della collina, proprio sotto la frazione di Meysattaz. La fondazione della parrocchia risale alla seconda metà del XII secolo, probabilmente tra il 1150 e il 1183. Originariamente la chiesa è stata costruita con una sola navata senza volta, al contrario del presbiterio che, invece, era probabilmente provvisto di volta fin dall'inizio. I resti dei dipinti, sul soppalco della navata centrale, dimostrano che la volta è stata costruita in un secondo momento. Molto probabilmente, la volta del presbiterio è stata restaurata, in stile gotico, nel XV secolo. La volta della navata centrale dovrebbe invece risalire al XVII o al XVIII secolo. In seguito ai lavori di ingrandimento (la costruzione delle navate laterali), la chiesa è stata nuovamente consacrata, il 22 ottobre 1843. Attualmente, la chiesa presenta tre navate, separate tra loro da dei pilastri.
Non si può ricordare la chiesa di Saint-Christophe senza parlare del tesoro che possiede: la pietra tombale di San Grato (patrono di Aosta). Questa lastra, del V secolo, ricopriva la tomba del santo e fu portata da Aosta a La Maladière per guarire i lebbrosi. Dopo il 1425, La Maladière cadde in rovina e la lastra fu collocata nella chiesa di Saint-Christophe, dove è rimasta fino ai giorni nostri.

Cultura

Posto ai piedi della Combe-Froide (Vallata del Gran San Bernardo), Saint-Christophe ha storicamente intrattenuto intensi contatti con quella popolazione e ne ha inevitabilmente sentito l’influenza. Lo si riconosce, con evidenza, in occasione del carnevale, particolarmente sentito nella frazione di Sorreley. Identici i costumi, i personaggi e le tradizioni: vi sono le landzètte (personaggi vestiti con una specie di redingote variopinta e arricchita da lustrini, specchietti e perle, ispirati alle divise dell’esercito napoleonico); lo vioù é la viéille (il vecchietto e la vecchietta); l'ours é lo donteur (l'orso e il domatore). Questa manifestazione, apparentemente improvvisata, segue invece regole precise ed è il frutto di una lunga attività organizzativa, gestita da un apposito comitato.
A Saint-Christophe è anche attiva una compagnia teatrale amatoriale. Il gruppo "Le badeun de Chouélèy" si è costituito nel 1992. Il gruppo è numeroso da una trentina di persone e, e ogni anno, al termine del carnevale, proponge una nuova pièce, poi rappresentata anche in occasione del Printemps Théâtral di Aosta e della festa patronale di Saint-Christophe.

Gastronomia

Praterie ampie e ben esposte al sole rendono Saint-Christophe un luogo ideale per l’allevamento bovino e per l’agricoltura. I derivati sono ampiamente utilizzati per la preparazione dei piatti tipici.
Divertimento, sport e tempo libero
La pratica dello sport è tenuta in grande considerazione: un moderno impianto che accoglie campi da calcio e da tennis, è a disposizione. Fra l’altro, ha in più occasioni ospitato i tiriti pre-campionato di squadre della massima serie nazionale, quali la Reggina.
Non manca la pratica delle attività sportive popolari, quali un’eliminatoria del Concours régional “Batailles de Reines”.

 

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