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Gressan

Un paesaggio di morbide colline disseminate di meli e punteggiate, qua e là, da costruzioni antiche e austere. Gressan è l’immagine della calma e del relax, non disgiunta però da una doverosa attenzione agli insediamenti umani (abitativi, agricoli, commerciali e artigianali) e da una porzione di territorio, quella più elevata, destinata ad accogliere sport invernali ed estivi di alto profilo. La conca di Pila, infatti, è unanimemente riconosciuta fra i “domaines skiables” più belli della Valle d’Aosta mentre, in estate, offre ampie possibilità escursionistiche e sportivo-ricreative (trekking, equitazione e mountain bike).

Storia

Le prime tracce d’insediamenti, nella zona di Gressan, risalgono al periodo dei Salassi. La popolazione di origine celtica fu sottomessa dall’imperatore Augusto al tempo della conquista delle Gallie. Dopo la loro disfatta, nel 25 a.C., i Salassi furono ridotti in schiavitù, le loro terre furono confiscate e assegnate agli anziani pretoriani. Nacquero così i diversi fondi agricoli che presero il nome dal proprietario. Fra questi il Fundus Grattiani o Gracciani, dal quale il Comune ha preso il nome. Nella pianura di Gressan sorsero numerose ville rustiche e la loro presenza è testimoniata dalla scoperta di sette pietre tombali, conservate al Museo Archeologico di Aosta. Le scritte riportano il nome di famiglie nobili (gens) romane che vivevano nella zona di Gressan: gens Auruntia, gens Avilia, la gens Iulia. Un’altra singolare testimonianza della presenza romana è fornita dalla Torre de la Plantà che risalirebbe all’epoca di Augusto.

Patrimonio architettonico

Le vicende medievali e rinascimentali successive hanno lasciato traccia, a Gressan, in numerose costruzioni. I nobili De Balnea, costruirono, nel X secolo, una casa-forte in località La Bagne. In seguito, questa proprietà divenne la residenza estiva della famiglia di Sant’Anselmo d’Aosta (poi divenuto arcivescovo di Canterbury), che pare sia nato proprio all’interno di queste mura. Ciò che resta sono i muri di una torre che si eleva sopra le case che vi si sono ammassate intorno nel corso dei secoli, come i resti di una cinta di un cortile con un portale ad arco a guisa di ogiva. Le pareti della torre presentano ancora dettagli interessanti come la muratura e l’apertura delle finestre e delle feritoie.
La casaforte dei signori La Cour, un tempo castello dei De Graciano, fu costruita nel XIII secolo. E’ situata nella piana, non lontana dalla marena denominata Gran Couta o Dito di Gargantua. Consiste in un edificio rettangolare orientato a sud-ovest.
Un po' più verso il basso, in direzione nord-ovest, formante un triangolo ideale con la Torre de Sant'Anselmo, si ergeva nel XIV secolo la casaforte dei nobili Du Ru (De Rivo). Della casaforte originale non restano che le fondazioni e le cantine. Nel 1984, l’edificio è stato ristrutturato per diventare sede di alcune associazioni.
Leggermente sopraelevato rispetto alla chiesa di Sainte-Marie-Magdelaine de Villa, posto in posizione dominante, c'è il castello dei signori de La Tour de Villa. In origine il castello comprendeva quasi interamente la torre centrale. I lavori di restauro non hanno ricostruito la parte occidentale e la parte nord, lasciando così il posto a un cortile con vista sulla piana. Oggi, il complesso si presenta in due parti ben distinte: da una parte la torre del XII secolo e dall'altra la parte abitata, la cui struttura ha una forma semi-circolare che risale al XV secolo. La torre, la cui base è quadrata, si erge al centro di edifici posti su una roccia. Una piattaforma in piombo costituisce il tetto della torre merlata e un magnifico belvedere.
Qualche centinaia di metri a valle del castello de La Tour de Villa e all'ovest della chiesa de La Magdeleine, si erge la torre di La Plantà, su un piccolo promontorio situato nella piana che si stende verso Jovençan. Questa torre apparteneva ai nobili De La Plantà (de Plantata) che l'abitarono dal XIV al XV secolo. Massiccia e imponente, la torre presenta una struttura quadrata ed è alta circa 14,50 m. Questa torre presenta le stesse caratteristiche di quelle situate lungo le mura romane di Augusta Praetoria, e potrebbe aver avuto origine da una costruzione romana risalente al I secolo a.C.

 

Parrocchia

L'attuale chiesa di Gressan e il suo presbiterio si trovano in quella che, un tempo, era l'ubicazione del castello dei nobili De Graciano. Oggi, quello che resta del castello della famiglia De Graziano è soltanto il basamento sul quale s'innalza l'attuale campanile. Inoltre nei sotterranei del presbiterio si trova un pozzo di 25 metri di profondità. La costruzione della chiesa attuale è avvenuta fra il 1869 e il 1871. Nella chiesa, costruita in onore di Santo Stefano, si trovano un prezioso battistero in stile gotico e una grande porta a muro a due battenti. Quest'ultima risulta preziosamente scolpita ed è datata 1630: si pensa possa provenire dal convento di san Francesco di Aosta, demolito, nel 1840, per far spazio all’attuale Piazza Chanoux.
L’attuale chiesa parrocchiale non è però l’unico edificio religioso di rilievo. La chiesa della Madeleine fu costruita nel XII secolo. Fu chiesa parrocchiale sino al 1786. E’ costituita da un abside e un campanile in puro stile romanico del XII secolo. La facciata della chiesa è interamente ricoperto di affreschi che portano la data 1463. Alcune fra le preziose opere che appartengono alla chiesa, oggi si trovano conservate nel museo dei tesori della cattedrale di Aosta: un magnifico crocefisso che risale al XII secolo; una statua policroma rappresentante la Madonna Mater felicis partus del XVII secolo; un grande crocifisso in legno intagliato e dipinto del XVI secolo.
Chiesa parrocchiale fu anche l’attuale cappella di Chevrot che, dedicata a San Giovanni e fondata nel XII secolo, ebbe una storia simile a quella di La Magdeleine: fu soppressa nello stesso anno e parte dei preziosi arredi è conservata ad Aosta.

Cultura

Legata a un’origine religiosa è anche una formazione vocale: la corale “Louis Cunéaz”. E’ stata costituita nel 1958, da un gruppo di giovani della cantoria parrocchiale. La Corale organizza il concerto di Natale di Gressan. Il repertorio spazia fra le note della musicalità popolare e la scelta di restare legati al proprio territorio si riconosce anche nelle divise, costituite dai tipici elementi dell’abbigliamento contadino: zoccoli, gilet verde, “tavola” (cintura) di colore rosso, calzoni e cappello neri, camicia bianca e un collarino di nastro colorato sul quale sono cuciti piccoli oggetti scolpiti in legno. Una particolarità del coro è il conciliare il canto con il suono del frustapot (armonica a bocca), ciò gli conferisce la caratteristica di essere sia gruppo corale sia gruppo folkloristico.

Gastronomia

Le mele, frutto delizioso e salutare sono coltivate, a Gressan, in numerose varietà, destinate al consumo diretto ma anche alla preparazione di piatti tradizionali e prelibati.
La gastronomia locale si basa però anche sui derivati dall’allevamento bovino: carne, latte e formaggi sono particolarmente pregiati, grazie ai numerosi allevamenti che praticano la monticazione nei non distanti pascoli alpini.
Divertimento, sport e tempo libero
A Gressan opera un’attiva Pro Loco, costituita nel 1982. Fra le numerose iniziative, citiamo la collaborazione all’organizzazione dell’eliminatoria del Concours régional Batailles de Reines e, tra fine settembre e inizio ottobre, la Festa delle Mele.
La porzione più elevata del territorio è utilizzata per pratiche sportive estive e invernali. La conca di Pila è infatti conosciuta da tutti gli appassionati dello sci, ma è sempre più indirizzata verso un’offerta turistica a 360°, che comprenda anche il periodo estivo.

 

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